Non ho mai avuto nulla da eccepire contro l’art direction di una saga come quella di Assassin’s Creed. Le ricostruzioni degli ambienti, delle città, l’accuratezza degli abiti e dei contesti in cui si dipana l’azione… Alta scuola e alto budget.

Il presupposto di base invece l’ho sempre trovato un po’ troppo forzato, ma si è visto di peggio. Anzi, fra le altre cose, sono anche molto curioso del film basato sul franchise (su BadTaste potete vedere la prima immagine di Michael Fassbender nei panni di Callum Lynch) che sta per entrare in produzione.

Eppure, fin dalla prima incursione della saga, non ho mai digerito l’interazione farlocca, tanto con gli altri personaggi che con le location in sé. Situazioni da teatro surrealista che i videogiocatori più esperti, e magari di più vecchia data, non possono non notare.

Su YouTube è pieno di video compilation riguardanti le “robe buffe” che accadono nei vari capitoli del franchise Ubisoft. Dopo il salto, potete vederne uno particolarmente riuscito confezionato con frangenti di gioco presi da Assassin’s Creed I, Brotherhood, IV Black Flag e Unity.